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Le News della Scuderia Veltro

3^ STRADA ROYALE: Viaggio tra arte e cultura nelle Alpi Marittime

3^ STRADA ROYALE: Viaggio tra arte e cultura nelle Alpi Marittime

C’era tutto quello che fa la qualità in una manifestazione per auto d’epoca in questa terza edizione della Strada Royale: le strade, scelte per il divertimento alla guida, i tempi ritmati in questo raduno che ha dedicato tante ore al volante, ma anche molte alla cultura e al turismo, ed al semplice divertimento, per apprezzare il piacere di stare bene insieme. Il gusto infine, che ha dato a tutti modo di apprezzare sia le gioie del palato che il semplice relax in una spa. Insomma, in questa due giorni sulle Alpi Marittime, dal 17 al 18 giugno, per i venti partecipanti alla 3° Strada Royale, tanti svaghi e nemmeno un minuto di noia con circa 230 chilometri.

In più, a mantenere vivo l’interesse per i luoghi visitati, c’erano le bellezze del paesaggio, le curiosità artistiche e, non ultime, le domande a quiz per stimolare la mente e aggiudicarsi i premi messi in palio: gli orologi di prestigio e sportivi delle marche Glycine e Fonderia cosi come i quadri di Andrea Mazzone, i prodotti tipici del territorio, libri e memorabilia.

La manifestazione ha centrato l’obiettivo anche nelle aspettative dell’ASI e del suo Trofeo Marco Polo, in cui la Strada Royale è inserita, proponendo il giusto mix fra valorizzazione del territorio, stimoli culturali e affiatamento fra i concorrenti.

Partite da Cuneo sabato 17 giugno di prima mattina, le auto si sono subito dirette verso il Colle di Tenda costeggiando Borgo San Dalmazzo ed attraversando i centri storici di Robilante, di Vernante e di Limone Piemonte. Le auto storiche hanno poi affrontato la salita tortuosa che porta al tunnel del Colle di Tenda e poi il passaggio in territorio francese per attraversare Tenda e dopo poco raggiungere La Brigue (Briga Marittima). I ponti medievali, le casupole affacciate sulla valle hanno segnato il percorso prima di arrivare al bivio che porta alla splendida cappella di Notre Dame des Fontaines (la Madonna della Fontana).

La sosta si è protratta in questo luogo idilliaco che unisce la semplicità della chiesa, alla meraviglia del paesaggio naturale, caratterizzato dallo sgorgare dal terreno di alcune sorgenti d’acqua purissima, motivo dell’antichissimo (si parla del II o III secolo dopo Cristo) insediamento di una piccola testimonianza religiosa, poi accresciuta nel tempo.

La visita all’interno del santuario, completamente affrescato dal Canavesio e dai pittori della sua scuola nel 1492, e non a torto definito la Cappella Sistina delle Alpi, è stata accompagnata da una descrizione particolareggiata e ricca di spunti storici sulla simbolica della pittura medievale; al di fuori della chiesa, poi, il percorso turistico è stato completato da una passeggiata sotto gli archi in pietra che accoglievano i viandanti ed i molti fedeli che attribuivano virtù miracolose alle acque che sgorgano poco sotto il santuario .

Da qui le auto sono ritornate sul versante italiano per raggiungere lo Chalet 1400 che li attendeva per il pranzo e poi il centro di Limone Piemonte. In questa famosa località di sci le auto hanno fatto vetrina, nella piazzetta centrale, ammirate dai turisti di passaggio.

Poi la corsa, attraversando Roccavione , Boves e Peveragno, verso Lurisia, dove i concorrenti sono arrivati nel pomeriggio, in tempo per godersi i piaceri del percorso benessere alla Nivolano spa dell’Hotel Reale. A seguire la cena di gala nell’hotel ed una passeggiata serale nella località termale.

Un percorso più pianeggiante e veloce domenica 18 giugno, che ha visto le auto d’epoca partire da Lurisia in direzione Cuneo nel primo mattino, per proseguire verso Busca ed arrivare a Piasco, posta all’imbocco della Val Varaita, per visitare il Museo dell’Arpa. Luogo unico in Europa, questo Museo, con l’annessa fabbrica creata nei primi anni ’60 da Victor Salvi, raccoglie l’unica testimonianza esistente della storia di uno strumento classico, utilizzato sin dalle epoche più antiche (nelle forme più semplici) ed arrivato oggi alla perfezione delle creazioni più elaborate, frequente non solo nei concerti classici ed operistici o nella musica da camera, ma anche in alcuni concerti rock. All’italo-americano Victor Salvi, arpista nell’orchestra di Toscanini e cultore dello strumento, si deve la creazione non solo del museo, ma anche dell’officina, oggi la più rinomata al mondo, che avvalendosi delle maestranze particolarmente abili nell’intaglio del legno presenti nella zona (patria dei mobili di Saluzzo), crea e restaura le arpe utilizzate dalle orchestre più famose: una particolare arpa è stata creata per la Corte reale inglese (per il principe Carlo in particolare) ed è stata suonata in occasione del matrimonio fra il Principe William e Kate Middleton.

Ancora poca strada per raggiungere e superare Saluzzo e procedere verso l’Abbazia di Staffarda, ultima tappa prima del pranzo di fine gara e delle premiazioni.

Staffarda, grande monumento medievale, centro di lavoro e di preghiera dei monaci dell’Ordine Cistercense provenienti da Tiglieto in Val d’Orba, conserva ancora intatti molti dei tratti delle grandi abbazie medievali del XII° secolo, riconoscibili tra le distruzioni ed i le ricostruzioni di epoca successiva : la grande porta della torre d’ingresso, il chiostro, con le coltivazioni delle piante officinali, la chiesa romanica a tre navate, il refettorio e la sala capitolare. Ai partecipanti una simpatica guida ha ricostruito il percorso storico dell’abbazia, testimonianza di opere di pace e di bonifica agricola con i suoi monaci ed i conversi che abitavano le molte strutture del complesso antico, ma anche di guerre e distruzione, come quella patita ad opera dei soldati francesi nel 1690 dopo la battaglia di Staffarda, vinta dal generale Catinat contro le truppe di Vittorio Amedeo II di Savoia.

Da Staffarda il ritorno indietro in direzione di Saluzzo per arrivare a Verzuolo dove, nell’ottocentesco palazzo Drago, si è svolto il pranzo dei saluti e le premiazioni.